Restauro mobili a Terni

Realizziamo restauri per arredamento da interni con affidabilità garantita.

Il lavoro di restauro di mobili a Terni che la Falegnameria Nobili Enrico compie quotidianamente è serio e attento, ripreso dai metodi classici.
Nel laboratorio di restauro di mobili a Terni sono effettuati bellissimi lavori: si passa dalla sverniciatura al rafforzamento delle parti logore, senza trascurare la lucidatura, la laccatura e/o la stuccatura.
 


Per restaurare un mobile vecchio o antico è fondamentale procedere con la sverniciatura. Prima di iniziare bisogna in tutti casi verificare in che stato si trova la sua superficie. Se il mobile possiede ancora una patina, si può ripristinare, altrimenti se non rimane più nulla della patina superficiale o ci sono solo alcune tracce dell’originale, oppure ci sono delle vernici che sono state sovrapposte nel tempo, è indispensabile effettuare la sverniciatura. Bisogna però fare molta attenzione a non rovinare il mobile utilizzando carte abrasive, oppure prodotti chimici come l’ammoniaca, la soda o l’acqua ossigenata.
Occupandoci del restauro di mobili a Terni sappiamo bene che queste tecniche poco delicate rovinano completamente la superficie del legno. Per questo utilizziamo metodi alternativi, per nulla dannosi per le superfici, in modo da riuscire abilmente ad eliminare le vernici sovrapposte senza intaccare la patina del mobile. 


Dopo aver utilizzato una tecnica di sverniciatura professionale rimuoviamo i residui di vernice, dopodiché passiamo al rafforzamento delle parti logore e poi alla lucidatura, alla laccatura e alla stuccatura. La lucidatura più adatta per trattare i mobili più pregiati è quella a tampone. Data la sua complessità (si rischia, con il tampone, di togliere via involontariamente la gommalacca che è stata precedentemente applicata), è bene affidarsi ad esperti del restauro di mobili a Terni.

Ogni operazione viene infatti eseguita nella più completa padronanza di queste antiche tecniche di restauro. Prima di tutto avviene la pomiciatura, utile a chiudere tutti i pori del legno e di conseguenza a lisciare la superficie. Se fissiamo in controluce un legno nuovo o sverniciato, possiamo vedere i pori aperti che non riflettono la luce in modo continuo e quindi offrono la sensazione di una lucidatura mal eseguita.

Dopo la fase di pomiciatura si fanno passare un paio di giorni per fare asciugare la gommalacca definitivamente e poi si procede con la fase di lucidatura: in questo modo non si rischia che il tampone rimuova la gommalacca. La lucidatura è una delle ultime fasi, la più intensa e peculiare, quella che richiede più attenzione. Bisognerà togliere ogni segno del tampone passato precedentemente e ogni imperfezione.


Il restauro di mobili a Terni che noi eseguiamo comprende, se necessario, anche la fase di brillantatura.

prenota un appuntamento per una consulenza

contattaci per info

contatti